Bando nidi gratis Regione Toscana anno 2026/2027

ANNO EDUCATIVO 2026/2027

Con decreto dirigenziale n. 4545 del 05.03.2026, modificato con decreto n. 5473 del 17.03.2026, è stato approvato uno specifico “Avviso pubblico per il sostegno della frequenza dei servizi educativi per la prima infanzia per l’anno educativo 2026/2027 – Misura NIDI GRATIS”, finanziato con risorse FSE+ 2021-2027 e rientrante nell’ambito del Progetto GiovaniSi;

Con tale avviso la Regione Toscana si prefigge l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia, in quanto l’educazione e la cura nei primi anni di vita pongono le basi per un successivo apprendimento e sono un investimento efficace nell’istruzione e nella formazione, in una prospettiva lifelong learning nonchè prevenire e combattere la povertà educativa e l’esclusione sociale, promuovendo per tutti i bambini, soprattutto per i più bisognosi, l’accesso a servizi per la prima infanzia, con l’obiettivo di difenderne i diritti, in particolare la promozione delle pari opportunità.

La Regione Toscana ritiene fondamentale sostenere l’accoglienza nei servizi per la prima infanzia, anche al fine di rispondere ai bisogni di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa, favorendo la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro, in particolare delle madri; tali obiettivi che il presente avviso si prefigge di perseguire vengono attuati mediante l’intervento di abbattimento dei costi delle tariffe/rette dovute dai genitori/tutori per la frequenza dei bambini e delle bambine nei servizi per la prima infanzia.

Il sostegno regionale viene attuato mediante un intervento di abbattimento dei costi delle tariffe/rette dovute dai genitori/tutori per la frequenza dei bambini e delle bambine nei servizi per la prima infanzia di cui all’art 10 DPGR 41/R 2013 (nidi d’infanzia, spazi gioco e servizi educativi in contesto domiciliare) che rientrano nel sistema pubblico dell’offerta, composto dai servizi a titolarità comunale, a titolarità di soggetti pubblici non comunali di cui all’art 49, n.2 DPGR 41/r 2013 e privati accreditati e convenzionati.

L’intervento regionale ha ad oggetto, per i nuclei familiari con ISEE per Specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione fino a 40.000 euro (in corso d i validità e con DSU correttamente attestata) , l’abbattimento, per i bambini e le bambine per i quali i genitori/tutori presentano domanda e ai quali viene assegnato il contributo, della quota che eccede il contributo rimborsabile da INPS pari a:
– per i nati entro il 31 dicembre 2023 € 272,73 (dieci rate) ed € 272,70 (una ulteriore rata) nel caso di ISEE per Specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione da 0 fino a € 25.000,99;
– per i nati entro il 31 dicembre 2023 € 227,27 (dieci rate) ed € 227,30 (una ulteriore rata) nel caso di ISEE per Specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione da € 25.001,00 fino a € 40.000,00;
– per i nati a decorrere dal 1° gennaio 2024 € 327,27 (dieci rate) ed € 327,30 (una ulteriore rata), nel caso di nuclei familiari con un valore dell’ISEE per Specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione da 0,00 fino a 40.000.

L ’importo massimo riconoscibile come “sconto per la frequenza” per ciascun bambino e bambina destinatario/a ammonta a un massimo di € 5 27,2 7 per ciascuna mensilità, per un massimo di 11 mensilità complessive dell’anno educativo 2026 / 2027 .

Per la partecipazione al progetto è necessario che le amministrazioni interessate individuino, preventivamente alla presentazione della propria candidatura e tramite apposita determinazione dirigenziale, le strutture comunali e private convenzionate ove le famiglie potranno beneficiare dell’intervento.

Entro il termine ultimo del 24 aprile 2026, le amministrazione comunali devono presentare alla Regione la propria candidatura e inserire e validare sull’applicativo regionale l’elenco dei servizi per la prima infanzia comunali e privati accreditati ove sarà possibile beneficiare della misura di cui al presente avviso.