Adozione

  • Adozione

    Chi può fare la domanda di adozione

    I coniugi che intendono adottare un bambino devono essere sposati da almeno tre anni, non devono essere separati neppure di fatto e la loro età deve superare di almeno 18 anni e di non più di 40 anni l’età del bambino. Occorre presentare domanda di adozione al Tribunale per i minorenni.

    Accertamento dell’idoneità della coppia

    Il Tribunale invia la documentazione ai Servizi Sociali e Sanitari Locali, i quali contattano le famiglie per effettuare le indagini necessarie per l’accertamento dell’idoneità della coppia all’adozione. Sulla base della relazione dei Servizi Locali, il Tribunale dichiara l’idoneità della coppia. La pratica di adozione viene inserita nella banca dati del Tribunale, dalla quale vengono estratte le coppie che meglio rispondono alle esigenze di ciascun bambino, in ragione della sua età, del suo stato di salute psicofisico, della necessità più o meno impellente di allontanarlo dal luogo di abituale residenza della famiglia d’origine. Gli aspiranti all’adozione di un minore straniero, una volta ricevuto dal Tribunale il decreto di idoneità, devono obbligatoriamente rivolgersi ad uno degli enti autorizzati per lo svolgimento e la cura delle procedure di adozione (per conoscere questi enti è possibile rivolgersi all’URP del Comune)

    L’affidamento preadottivo

    La prima fase del rapporto di adozione è quella dell’affidamento preadottivo, che dura solitamente un anno, e nella quale i servizi locali sono incaricati di sostenere la famiglia per consentire il pieno inserimento del minore. Al termine dell’anno di affidamento preadottivo, il tribunale, preso atto della buona evoluzione del rapporto tra coppia e minore, con decreto dichiarerà l’adozione definitiva oppure, in caso di difficoltà evidenziate dalle informazioni degli stessi servizi locali, prorogherà l’affido disponendo gli interventi più opportuni per garantire il pieno inserimento del bambino in famiglia.

    Dopo l’adozione

    Una volta pronunciata l’adozione, l’adottato acquista la cittadinanza italiana e lo stato di figlio legittimo degli adottanti, dei quali assume e trasmette il nome. Effettuate le trascrizioni allo stato civile, è vietato a chiunque fornire notizie e informazioni e, in particolare fare certificazioni, estratti o copie dai quali possa risultare il rapporto di adozione, con sanzioni anche penali in caso di trasgressione.

    Per i bimbi stranieri adottati o affidati a scopo di adozione non è richiesto il permesso di soggiorno.

    A chi rivolgersi
    Vedi dettaglioTribunale per i Minorenni